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Diffida Per Aggressione Verbale – Modello

In questa pagina è disponibile un modello diffida per aggressione verbale da scaricare e da compilare in base alle esigenze.

Indice

  • Riferimenti normativi
  • Esempio diffida per aggressione verbale
  • Modello diffida per aggressione verbale da scaricare

Riferimenti normativi

La diffida per aggressione verbale è la lettera con cui intimi all’autore di insulti, offese o minacce di cessare immediatamente la condotta, di rimediare agli effetti già prodotti e di attenersi in futuro a un comportamento conforme alla legge, avvertendolo che, in mancanza, attiverai le tutele civili e penali. Perché abbia efficacia giuridica va impostata come atto unilaterale recettizio, con un’intimazione chiara e un termine ragionevole, e va spedita con un mezzo che provi invio e ricezione, tipicamente PEC o raccomandata con avviso di ricevimento. In questo modo la comunicazione produce effetti quando giunge all’indirizzo del destinatario, integra la messa in mora e cristallizza in modo tracciabile fatti, date e richieste, che potranno essere esibiti se servirà un provvedimento d’urgenza o un risarcimento.

La qualificazione dei fatti è decisiva. Dopo l’intervento del decreto legislativo 7/2016 l’ingiuria non è più reato e rimane un illecito civile risarcibile, eventualmente sanzionabile con la pecuniaria civile. Se l’offesa avviene in assenza dell’offeso e viene comunicata a più persone può configurare diffamazione, che resta penalmente rilevante; se alla condotta si accompagna la prospettazione di un male ingiusto può integrare minaccia a querela, salvo aggravanti; se gli episodi si ripetono e provocano un perdurante stato di ansia o timore o costringono a modificare abitudini di vita, si entra nel perimetro degli atti persecutori, per i quali il termine per la querela è di sei mesi. In ambito lavorativo, al di là della qualificazione penale, l’aggressione verbale contrasta con i doveri contrattuali di correttezza e con l’obbligo del datore di lavoro di tutelare l’integrità psico-fisica dei dipendenti, sicché la diffida può e deve attivare anche i canali aziendali di protezione e, se del caso, le procedure disciplinari.

La forza della diffida sta nella qualità della prova. È inutile replicare parola per parola gli insulti: è sufficiente indicare contesto, luogo, data e presenza di terzi, allegando ciò che puoi lecitamente produrre. Nel nostro ordinamento la registrazione di una conversazione effettuata da uno dei partecipanti è ammissibile come prova; hanno valore anche messaggi e screenshot conservati integralmente, con intestazioni e metadati. Se l’aggressione si è diffusa online, alla lettera verso l’autore affianca la richiesta al gestore di rimuovere i contenuti; gli hosting provider non hanno un obbligo generale di sorveglianza, ma devono attivarsi a seguito di segnalazioni specifiche e circostanziate. Quando la pubblicazione coinvolge tuoi dati personali, puoi esercitare il diritto alla cancellazione e all’opposizione previsti dalla normativa privacy, chiedendo riscontro scritto delle misure adottate. Se il fatto è avvenuto in condominio o in ufficio, un verbale dell’amministratore, del portiere o del responsabile di funzione sottoscritto da chi ha visto o sentito rafforza la credibilità del racconto.

Il contenuto della lettera deve essere fermo e professionale. Ricostruisci in modo asciutto gli episodi con coordinate di tempo e luogo, intima la cessazione immediata di offese, minacce e contatti non necessari, pretendi, quando ha senso, una rettifica o scuse nella stessa forma in cui l’offesa si è manifestata e la rimozione di contenuti diffamatori, chiedi di porre rimedio agli effetti concreti già prodotti e fissa un termine di risposta. È opportuno riservarsi espressamente ogni iniziativa, distinguendo il piano civile del risarcimento del danno, anche non patrimoniale, da quello penale, che richiede la querela tempestiva quando prevista. Evita promesse improprie, come la rinuncia a querelare in cambio di denaro: la diffida non è uno strumento di pressione, ma l’avviso ordinato che la condotta deve cessare e che, in difetto, seguiranno rimedi legittimi.

Se la situazione è tesa e il rischio di recidiva concreto, la diffida può preannunciare il ricorso d’urgenza al giudice civile per ottenere un ordine inibitorio che imponga la cessazione di condotte specifiche; a tale ordine può essere affiancata una misura di coercizione indiretta che preveda una somma per ogni giorno di violazione o ritardo, così da dare alla pronuncia una reale forza dissuasiva. La lettera non è un provvedimento giudiziale e non sostituisce strumenti cautelari tipici del penale; è però il passaggio che mostra che hai chiesto una soluzione e che l’altra parte non ha ottemperato, facilitando l’adozione di provvedimenti in tempi rapidi. In contesti organizzati, come scuole, ospedali o aziende, ha senso indirizzare la diffida anche agli uffici competenti, perché attivino i protocolli interni di prevenzione e gestione delle condotte moleste. In condominio, la segnalazione all’amministratore può accompagnare la lettera all’autore, con eventuale richiesta di convocazione assembleare se il regolamento prevede sanzioni per comportamenti lesivi della quiete o della dignità.

Il capitolo economico merita attenzione. Le aggressioni verbali possono generare costi documentabili, come spese mediche o psicologiche, giornate lavorative perse, consulenze per la rimozione di contenuti online, oltre al danno non patrimoniale che un giudice potrà liquidare equitativamente se ne dimostri l’effettività e l’incidenza. La diffida può anticipare la richiesta di ristoro indicando le voci che intendi far valere e proponendo, se del caso, una definizione bonaria che comprenda una rettifica formale e impegni di condotta per il futuro.

Se l’autore collabora, la diffida ha raggiunto il suo scopo. Se non risponde o non ottempera, la strada successiva dipende dalla gravità e dalla qualificazione giuridica dei fatti: azione civile per il risarcimento quando si resta nell’alveo dell’illecito civile, querela per diffamazione o minaccia entro i termini di legge, denuncia-querela per atti persecutori quando ricorrono i presupposti, con possibilità di chiedere misure di protezione. In presenza di urgenza reale, il materiale raccolto con la diffida e la prova del suo invio consentono di accelerare la tutela cautelare. In ogni caso, la lettera scritta bene sposta la vicenda dal piano emotivo a quello delle regole, dove non conta chi alza la voce ma chi documenta con precisione e tempestività ciò che è accaduto, e mette le premesse per una risposta efficace e proporzionata dell’ordinamento.

Esempio diffida per aggressione verbale

Modello 1 — Generico (tra privati)

Oggetto: Diffida per aggressione verbale – messa in mora

Io sottoscritto/a [Nome], in relazione agli episodi verificatisi in [luogo] il [data] alle [ora] e descrivibili come [sintesi essenziale delle frasi offensive/minacciose], con presenti [testimoni se vi sono], La diffido a cessare immediatamente ogni condotta offensiva o minacciosa nei miei confronti e ad astenersi da contatti non necessari. Le chiedo entro [x] giorni dal ricevimento:
– rettifica/scuse nella stessa forma in cui l’offesa si è manifestata;
– rimozione di eventuali contenuti diffamatori/inappropriati da Lei diffusi;
– impegno scritto a non reiterare condotte analoghe.

La presente vale quale messa in mora ex art. 1219 c.c. ed è atto recettizio ai sensi degli artt. 1334–1335 c.c.; in difetto, mi riservo di agire in sede civile (anche in via d’urgenza ex art. 700 c.p.c., con eventuale misura coercitiva ex art. 614-bis c.p.c.) e, ricorrendone i presupposti, di presentare querela per i reati configurabili.
Allegati: [screenshot/messaggi/registrazione tra presenti/foto], [indicazione testimoni].

Distinti saluti.
[Firma]

Modello 2 — Ambiente di lavoro (HR e autore)

Oggetto: Diffida per aggressione verbale in ambito lavorativo – richiesta tutela

In data [data], presso [sede/ufficio], il Sig./la Sig.ra [Nome] ha proferito nei miei confronti [sintesi essenziale delle frasi] alla presenza di [testi]. Con la presente diffido l’autore a cessare immediatamente ogni condotta offensiva o intimidatoria e a presentare rettifica/scuse entro [x] giorni.

Contesto a [Azienda] l’accaduto e chiedo attivazione delle misure di tutela e dei procedimenti disciplinari previsti da legge e regolamenti interni, nonché ogni intervento utile a garantire un ambiente di lavoro sicuro e rispettoso. La presente costituisce messa in mora ai sensi dell’art. 1219 c.c.; in difetto mi riservo azioni civili e, ove ne ricorrano i presupposti, penali.
Allegati: [e-mail/chat/log], [verbale responsabile], [eventuali certificazioni mediche/psicologiche].

Cordiali saluti.
[Firma]

Modello 3 — Online/Social (autore + piattaforma – notice and take down)

Oggetto: Diffida per aggressione verbale/diffamazione online – richiesta rimozione contenuti

In data [data] sono stati pubblicati su [piattaforma/URL] contenuti offensivi e/o diffamatori [sintesi e link esatti] nei miei confronti. Diffido l’autore a rimuovere immediatamente i contenuti, a rettificare con pari evidenza e ad astenersi da ulteriori pubblicazioni.

Alla Piattaforma/Hosting: ai sensi del quadro applicabile sugli hosting intermediari, siete informati della presenza di contenuti illeciti ai suddetti URL e siete invitati a procedere senza indugio al take down e a confermare per iscritto le misure adottate; ove siano trattati dati personali, esercito i diritti di cancellazione (art. 17 GDPR) e opposizione (art. 21 GDPR). La presente è messa in mora ex art. 1219 c.c.; in difetto agirò in sede cautelare (art. 700 c.p.c.) e risarcitoria, riservandomi la querela ove ne ricorrano i presupposti.
Allegati: screenshot integrali con URL/data/ora; eventuale attestazione temporale.

Distinti saluti.
[Firma]

Modello 4 — Condominio/Vicinato (con segnalazione all’amministratore)

Oggetto: Diffida per aggressione verbale in ambito condominiale – richiesta cessazione e tutela

In data [data] nell’area [androne/cortile/scale] Lei mi ha rivolto [sintesi delle espressioni offensive/minacciose] alla presenza di [testi]. Con la presente La diffido a cessare ogni condotta offensiva o intimidatoria, a presentare scuse/rettifica entro [x] giorni e ad astenersi da contatti non necessari.

Chiedo all’Amministratore di prendere atto dell’accaduto e di valutare gli interventi previsti da regolamento e legge per prevenire recidive. In difetto, mi riservo azioni civili (anche d’urgenza ex art. 700 c.p.c. con eventuale art. 614-bis c.p.c.) e, ricorrendone i presupposti, penali.
Allegati: foto/screenshot/registrazione tra presenti, segnalazioni pregresse.

Cordiali saluti.
[Firma]

Modello 5 — Diffida con preavviso di azione (minacce/reiterazione)

Oggetto: Diffida per aggressioni verbali e minacce reiterate – preavviso tutela civile/penale

Le condotte da Lei tenute in [luogo] nelle date [elenco sintetico], consistite in [sintesi frasi/minacce] e documentate con [screenshot/registrazioni tra presenti/testimonianze], hanno provocato [stato d’ansia/timore/alterazione abitudini di vita]. La diffido a cessare immediatamente tali comportamenti, a rimuovere ogni contenuto diffamatorio e a presentare scuse/rettifica entro [x] giorni.

La presente costituisce messa in mora ex art. 1219 c.c. ed è atto recettizio ex artt. 1334–1335 c.c.; in difetto, proporrò ricorso d’urgenza ex art. 700 c.p.c. con richiesta di coercizione indiretta ex art. 614-bis c.p.c. e agirò per il risarcimento dei danni, riservandomi di presentare querela entro i termini di legge per le fattispecie configurabili.

Distinti saluti.
[Firma]

Modello diffida per aggressione verbale da scaricare

Di seguito viene messo a disposizione un fac simile diffida per aggressione verbale in formato Word editabile da scaricare.

Il modello può essere modificato inserendo i dati mancanti e poi stampato.

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diffida per aggressione verbale
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