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Messa In Mora Per Risarcimento Danni – Modello

In questa pagina è disponibile un modello messa in mora per risarcimento danni da scaricare e da compilare in base alle esigenze.

Indice

  • Riferimenti normativi
  • Esempio messa in mora per risarcimento danni
  • Modello messa in mora per risarcimento danni da scaricare

Riferimenti normativi

La messa in mora per risarcimento danni è il passaggio che toglie la pretesa dal terreno informale e la porta in quello giuridico, fissando per iscritto che un evento ha prodotto un pregiudizio, che quel pregiudizio viene imputato a un determinato soggetto e che si chiede un ristoro entro un certo termine. È una dichiarazione unilaterale recettizia: produce effetto quando giunge all’indirizzo del destinatario e, se contiene un’intimazione chiara ad adempiere, costituisce formalmente in mora il debitore. Da qui discendono conseguenze pratiche che danno sostanza all’atto: fa maturare gli interessi moratori sulle obbligazioni pecuniarie liquide ed esigibili, può interrompere la prescrizione del diritto al risarcimento e dimostra, in un eventuale giudizio, che il creditore ha tentato una via bonaria prima di agire. Per avere efficacia probatoria deve viaggiare su canali tracciabili così da potere provare invio e ricezione.

Perché sia davvero utile, la messa in mora deve ancorarsi al titolo della responsabilità. Se il danno nasce da un inadempimento contrattuale, il richiamo è alla responsabilità per inadempimento, al nesso tra prestazione dovuta e pregiudizio, alla regola della prevedibilità del danno. Se deriva da un fatto illecito, la pretesa rientra nella responsabilità extracontrattuale: si chiede il ristoro del danno ingiusto causato con dolo o colpa, nella misura della conseguenza immediata e diretta, distinguendo tra danno emergente e lucro cessante; per i danni non patrimoniali occorrono allegazioni e prove in linea con i criteri giurisprudenziali. La lettera non deve trasformarsi in una sentenza anticipata, ma deve consentire al destinatario di capire perché gli si chiede di pagare e quanto si chiede, su basi verificabili.

Il contenuto minimo ruota attorno a quattro assi. Si raccontano i fatti con coordinate di tempo e luogo, si identifica chi si ritiene responsabile e l’eventuale rapporto giuridico con il danneggiato, si descrivono le conseguenze pregiudizievoli e il nesso causale, si quantifica la richiesta. La quantificazione può essere integrale quando i danni sono già liquidi e documentati da fatture, preventivi o perizie; altrimenti si può indicare un importo minimo certo, riservando la maggiore somma all’esito di un accertamento tecnico. È utile allegare quanto si ha a supporto — documenti, fotografie, corrispondenza, referti — e fissare un termine di pagamento ragionevole, con le coordinate per il versamento. È opportuno scrivere che, spirato il termine senza riscontro, si agirà per il recupero del credito e per il risarcimento di tutte le voci dovute, richiamando, se appropriato, la possibilità di chiedere provvedimenti d’urgenza quando persista un pregiudizio attuale o il rischio di dispersione delle prove.

Il dialogo con le regole codicistiche è diretto. Sul piano degli interessi, nelle obbligazioni pecuniarie gli interessi moratori decorrono, per legge, dalla costituzione in mora; per i crediti da fatto illecito la giurisprudenza ammette la liquidazione con rivalutazione e interessi compensativi secondo criteri che attualizzano il pregiudizio nel tempo. Dal lato del creditore valgono il dovere di non aggravare il danno e quello di mitigarlo con condotte ragionevoli: se una soluzione alternativa meno costosa era praticabile e non è stata perseguita, la controparte potrà chiedere la riduzione del risarcimento. Anche il concorso colposo del danneggiato incide sulla misura, secondo una valutazione proporzionale delle condotte.

In alcune materie la legge affianca regole speciali che si intrecciano con la messa in mora. Nei sinistri stradali la richiesta formale dev’essere rivolta anche all’assicuratore del responsabile e contenere i dati minimi su dinamica, danni e lesioni; da quel momento decorrono i termini per l’offerta risarcitoria (differenziati per sole cose o danni alla persona), e richieste generiche o incomplete rallentano il procedimento. Nella responsabilità sanitaria la legge impone, prima della causa, un percorso di conciliazione tecnica preventiva (art. 696-bis c.p.c.) o mediazione (L. 24/2017): una messa in mora corredata da certificazioni e impostata con linguaggio tecnico rende più fluide queste fasi. Anche le controversie condominiali richiedono la mediazione come condizione di procedibilità: segnalare nella lettera l’intenzione di attivarla e invitare la controparte a partecipare spesso evita eccezioni successive; per i danni da circolazione e per domande di pagamento fino a € 50.000 opera, infine, la negoziazione assistita obbligatoria, che conviene preannunciare per non perdere tempo.

La forma conta. Un testo sobrio, privo di aggettivi e minacce sproporzionate, ancorato a fatti e documenti, è più efficace di una missiva polemica. Conviene indicare un referente, aprire alla definizione bonaria quando sensata, proporre parametri oggettivi di liquidazione e invitare a un confronto serrato entro il termine assegnato. Dal punto di vista della prescrizione, va ricordato che il contrattuale si prescrive ordinariamente in dieci anni, l’extracontrattuale in cinque (con eccezioni: ad esempio due anni per i danni da circolazione), e che l’atto idoneo a costituire in mora, se giunto a conoscenza del debitore, interrompe la prescrizione: nella lettera è utile esplicitarlo, così come è utile dichiarare che ogni ulteriore comunicazione terrà ferma la decorrenza da quella data.

Sul fronte della prova, la messa in mora è anche uno strumento di conservazione. Oltre ad allegare la documentazione, si può invitare la controparte a non alterare né distruggere dati e supporti rilevanti, preannunciando che eventuali condotte ostruzionistiche saranno valorizzate in giudizio. Nelle controversie tecniche, la lettera può anticipare un accertamento tecnico preventivo finalizzato alla conciliazione, chiamando la controparte a nominare un perito per svolgere verifiche congiunte: se l’accordo nasce su basi peritali condivise, tanto meglio; se non nasce, si sarà comunque creato un fascicolo ordinato.

L’ultimo tassello è economic –operativo. La messa in mora deve dire se si chiedono interessi e da quando, se si pretende la rivalutazione per danni non immediatamente liquidi, se si domandano spese vive già sostenute (perizie, riparazioni, cure), chiarendo che i documenti sono a disposizione. Quando la controparte ha una polizza RC attivabile, indirizzare la richiesta anche alla compagnia con gli estremi di polizza accelera i tempi e mette al riparo da rimpalli. Se la lettera raggiunge lo scopo e il debitore paga o formula un’offerta congrua, la vicenda si chiude; se non lo fa, l’atto avrà comunque “aperto la strada”: ha costituito in mora, ha interrotto la prescrizione, ha fatto maturare gli interessi, ha ordinato le prove e ha preannunciato i passi. Da lì in poi si entra nella strategia processuale che il caso richiede, dal decreto ingiuntivo quando c’è prova scritta del credito, all’azione ordinaria di condanna quando serve accertare responsabilità e quantum, fino al ricorso cautelare se un pregiudizio attuale non può attendere. La forza di una messa in mora ben scritta sta tutta qui: non sostituisce la causa, ma la prepara nel modo migliore, coniugando rigore giuridico e ragionevolezza operativa.

Esempio messa in mora per risarcimento danni

Modello 1 — GENERICO

Oggetto: Messa in mora per risarcimento danni – [breve descrizione]

Io sottoscritto/a [Nome], riferisco che in data [data], in [luogo], si è verificato [evento] addebitabile alla Vostra responsabilità, dal quale sono derivati i seguenti pregiudizi [sintesi danni a cose/persone]. Allego [fatture/preventivi/perizia/foto/referti] da cui risultano ad oggi € [importo] di danni documentati, salvo maggiori importi da accertare.

Con la presente Vi metto formalmente in mora, ai sensi degli artt. 1219, 1334 e 1335 c.c., diffidandoVi a corrispondere entro [x] giorni dal ricevimento la somma di € [importo] oltre interessi moratori e rivalutazione ove dovuta, con bonifico su IBAN [●] intestato a [●]. In difetto, agirò nelle competenti sedi per ottenere condanna al risarcimento di tutte le voci dovute (danno emergente e lucro cessante) con aggravio di spese e onorari a Vostro carico.

La presente, atto idoneo a costituire in mora, interrompe la prescrizione ai sensi dell’art. 2943 c.c.. Resto disponibile, entro il termine assegnato, a valutare una definizione bonaria supportata da documentazione contabile adeguata.

Allegati: [elenco]

Luogo e data _____________ Firma ______________________

Modello 2 — INADEMPIMENTO CONTRATTUALE (lavori/fornitura/servizio)

Oggetto: Messa in mora per risarcimento danni da inadempimento – Contratto [n./data]

In relazione al contratto [n./data] avente a oggetto [prestazione], evidenzio i plurimi inadempimenti di Vostra competenza [descrizione sintetica], dai quali sono derivati [danni/ritardi/costi] per € [importo], come da [fatture/preventivi/perizia] allegati. Vi invito a formulare entro [x] giorni l’integrale ristoro dei danni subiti, oltre interessi ex lege, con versamento su IBAN [●].

Ai sensi degli artt. 1219, 1334 e 1335 c.c., la presente costituisce messa in mora e interrompe la prescrizione (art. 2943 c.c.). Resta fermo quanto previsto dagli artt. 1218 e 1223 c.c. sulla responsabilità per inadempimento e sulla misura del risarcimento (danno emergente e lucro cessante). In difetto di riscontro, promuoverò azione di condanna e, ove necessario, provvedimenti d’urgenza per evitare l’aggravarsi del pregiudizio, con aggravio di spese a Vostro carico.

Allegati: [elenco]

Luogo e data _____________ Firma ______________________

Modello 3 — DANNI EXTRACONTRATTUALI / COSA IN CUSTODIA (cadute, infiltrazioni, beni altrui)

Oggetto: Messa in mora per risarcimento danni da fatto illecito / cosa in custodia

In data [data] presso [luogo], il sottoscritto ha subito [danni a cose/persone] in conseguenza di [evento: es. caduta per dissesto, infiltrazioni da parti comuni, distacco materiali] riconducibile a Vostra responsabilità ai sensi dell’art. 2043 c.c. e/o dell’art. 2051 c.c. (danni cagionati da cosa in custodia). La quantificazione provvisoria ammonta a € [importo], come da [preventivi/fatture/referti/perizia] allegati.

Vi diffido e Vi metto in mora a corrispondere entro [x] giorni la somma di € [importo], oltre interessi e rivalutazione, con bonifico su IBAN [●]. In mancanza, mi vedrò costretto ad agire giudizialmente per ottenere condanna al risarcimento e spese, nonché — ove occorra — misure cautelari a tutela della mia integrità e delle prove. La presente, ai sensi degli artt. 1219, 1334–1335 e 2943 c.c., costituisce messa in mora e interrompe la prescrizione.

Allegati: [elenco] – Se presente polizza RC: siete invitati ad attivare la copertura assicurativa e a comunicare numero e compagnia.

Luogo e data _____________ Firma ______________________

Modello 4 — INFILTRAZIONI D’ACQUA (condomino danneggiato → condominio e/o proprietario sovrastante)

Oggetto: Messa in mora e richiesta risarcimento danni da infiltrazioni – Unità [scala/piano/interno] – art. 1219, 1334–1335, 2943 c.c.

Io sottoscritto/a [Nome], proprietario/inquilino dell’unità sita in [indirizzo – scala/piano/interno], espongo che in data [date] sono comparse infiltrazioni/umidità/distacchi d’intonaco su [pareti/soffitti/locali interessati], come documentato da [foto/relazione tecnica] allegate. Le verifiche effettuate [da tecnico/impresa/manutentore] in data [●] hanno ricondotto l’origine a [parti comuni: colonne di scarico, lastrico solare, facciata, terrazza condominiale / impianti privati dell’unità sovrastante].

Alla luce di quanto sopra, Vi metto formalmente in mora ai sensi degli artt. 1219, 1334 e 1335 c.c., diffidandoVi a:
— eliminare le cause delle infiltrazioni e ripristinare senza indugio lo stato dei luoghi;
— risarcire i danni patrimoniali già subiti e subendi, quantificati in via provvisoria in € [importo] come da [preventivi/fatture/perizia] allegati, oltre interessi e rivalutazione ove dovuti;
— attivare la polizza “globale fabbricati” del Condominio (e/o la Vostra polizza RC), comunicando numero polizza, compagnia e perito incaricato.

In caso di parti comuni la responsabilità discende dall’art. 2051 c.c. (cosa in custodia) a carico del Condominio; ove l’origine sia imputabile a impianti/parti private dell’unità sovrastante risponderà il relativo custode ai sensi degli artt. 2043/2051 c.c.. Resta altresì salva la responsabilità dell’appaltatore/costruttore ex art. 1669 c.c. per eventuali gravi difetti emergenti. La presente, quale atto idoneo a costituire in mora, interrompe la prescrizione ai sensi dell’art. 2943 c.c..

Termine per adempiere: [x] giorni dal ricevimento, decorso il quale mi riservo di adire l’Autorità giudiziaria per ottenere provvedimenti d’urgenza e condanna al risarcimento, con aggravio di spese e onorari a Vostro carico. Resto disponibile per sopralluogo congiunto il [date/ore opzione 1] o [opzione 2] alla presenza del Vostro tecnico/perito. Coordinate di pagamento: IBAN [●] intestato a [●].

Allegati:
— Documentazione fotografica [date];
— Relazione tecnica/perizia del [professionista] del [data];
— Preventivi/fatture per ripristino € [importi];
— Eventuali segnalazioni/verbali precedenti;
— Documentazione assicurativa disponibile.

Luogo e data ____________________ Firma ______________________________

Modello messa in mora per risarcimento danni da scaricare

Di seguito viene messo a disposizione un fac simile messa in mora per risarcimento danni in formato Word editabile da scaricare.

Il modello può essere modificato inserendo i dati mancanti e poi stampato.

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Modello messa in mora per risarcimento danni
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