In questa pagina è disponibile un modello ricorso per sequestro giudiziario di azioni da scaricare e da compilare in base alle esigenze.
Indice
Riferimenti Normativi
Chi rivendica la titolarità di un pacchetto azionario o contesta l’esercizio dei diritti sociali da parte di un altro soggetto può chiedere al tribunale delle imprese il sequestro giudiziario delle azioni per paralizzare ogni atto dispositivo e affidare la partecipazione a un custode super partes finché la lite di merito non chiarisca a chi spetti effettivamente la quota. La misura si fonda sull’art. 670 c.p.c., che consente di “custodire o amministrare” un bene quando la sua proprietà o il suo possesso siano controversi, e viene ormai applicata in via estensiva alle partecipazioni societarie, comprese quelle dematerializzate registrate presso Monte Titoli.
Il ricorso si deposita telematicamente davanti alla sezione specializzata competente per la sede della società emittente; deve illustrare il fumus boni iuris (per esempio un contratto di compravendita impugnato o una girata azionaria contestata) e il periculum in mora, spesso individuato nel rischio di ulteriori trasferimenti, di voto in assemblea lesivo o di distribuzione di dividendi che renderebbe irreversibile il danno. Alla domanda si allegano statuto, libro soci o estratto Monte Titoli, documenti negoziali, eventuale perizia comparativa e la proposta di un professionista idoneo a fungere da custode. Il giudice può provvedere inaudita altera parte con decreto immediato – se vi è urgenza di bloccare il pacchetto – fissando l’udienza di conferma entro quindici giorni, oppure convocare subito le parti in camera di consiglio. In caso di accoglimento nomina il custode, stabilisce in quali limiti questi potrà esercitare i diritti di voto e di incasso utili alla neutra gestione della società (l’art. 2352 c.c. ricorda che, in mancanza di indicazioni, il voto spetta al custode) e può subordinare l’efficacia alla prestazione di cauzione da parte del ricorrente.
Il decreto va iscritto nel Registro delle imprese – modello S, codice atto 508 – entro trenta giorni a cura dell’amministratore o dello stesso custode; l’iscrizione rende il vincolo opponibile a ogni terzo e impedisce l’aggiornamento del libro soci finché non intervenga revoca o sostituzione del sequestro. Per le azioni dematerializzate l’Ufficiale giudiziario notifica il provvedimento all’intermediario depositario che blocca i movimenti sul conto titoli ai sensi degli artt. 83-bis e 83-septies TUF, annotando il “codice vincolo” nel sistema Monte Titoli; la società issuer riceve la comunicazione e inibisce l’esercizio del voto da parte del soggetto sequestrato.
Se il provvedimento è negato o revocato, il rimedio è il reclamo al collegio ex art. 669-terdecies c.p.c. entro quindici giorni. Se invece il sequestro è concesso inaudita altera parte, l’udienza di conferma assicura il contraddittorio; in ogni caso il ricorrente deve introdurre la causa di merito (o proseguirla, se già pendente) entro i termini stabiliti dal decreto, altrimenti la misura perde efficacia ex art. 669-novies c.p.c. e, per i diritti di proprietà industriale eventualmente coinvolti, ex art. 132 CPI.
Durante la custodia il socio sequestrato non può alienare, né votare, né percepire utili; qualsiasi atto contrario è inefficace. Il custode risponde verso le parti se viola le cautele fissate dal giudice: la sua responsabilità è regolata dall’art. 67 c.p.c. e può sfociare in sanzione pecuniaria o in azione risarcitoria. Gli oneri di deposito, assicurazione e custodia sono anticipati dal ricorrente, ma il decreto può porli in definitiva a carico della parte soccombente in esito al giudizio principale.
Esempio ricorso per sequestro giudiziario di azioni
In questa sezione è possibile trovare un esempio di formula per ricorso per sequestro giudiziario di azioni.
RICORSO PER SEQUESTRO GIUDIZIARIO DI AZIONI
Sig. …., nato a …. il …., Codice Fiscale …., residente in ….via …. n. …., domiciliato in …. via …, n. …., presso lo studio dell’Avv. …., Codice Fiscale …., che lo rappresenta e difende giusta procura apposta in calce/a margine del presente atto, con dichiarazione di voler ricevere le comunicazioni al Fax n. …. o all’indirizzo di P.E.C. ….;
PREMESSO CHE
– con atto di citazione notificato il …., l’odierno ricorrente ha convenuto in giudizio il Sig. …., nato a …. il …., residente in …. via …. n. ….;
– il procedimento iscritto al n. …. R.G., instaurato davanti al Tribunale di …. Giudice Dott. …., riguarda la titolarità di n. …. azioni della società …. S.p.A. in quanto ….;
– nelle more, è opportuno e urgente, per i motivi sopra esposti, provvedere al sequestro giudiziario delle suddette azioni della società …. S.p.A.;
Tanto premesso, il Sig. …., come in epigrafe rappresentato, difeso e domiciliato,
RICORRE
all’Ill.mo Tribunale adito, affinché Voglia autorizzare, con decreto inaudita altera parte, ai sensi dell’art. 669 sexies, secondo comma, c.p.c. il sequestro giudiziario delle predette azioni e nominare un custode cui affidare i titoli, fissando contestualmente l’udienza per la comparizione personale delle parti e il termine per la notifica del ricorso e del decreto.
Si producono i seguenti documenti:
1) ….;
2) ….;
3) ….;
Si dichiara che il valore della causa di merito è di € ….
Luogo, data.
Modello ricorso per sequestro giudiziario di azioni da scaricare
Di seguito viene messo a disposizione un fac simile ricorso per sequestro giudiziario di azioni in formato Word editabile da scaricare.
Il modello può essere modificato inserendo i dati mancanti e poi stampato.