In questa pagina è disponibile un modello ricorso per dichiarazione d’inefficacia del sequestro conservativo o giudiziario da scaricare e da compilare in base alle esigenze.
Indice
Riferimenti Normativi
Quando il sequestro conservativo o giudiziario non viene attuato o viene meno uno dei suoi presupposti, la sua tutela cautelare cessa di avere ragion d’essere. Il debitore, il custode o qualunque interessato possono allora rivolgersi al giudice per farne dichiarare l’inefficacia, così da eliminare il vincolo che grava sul bene e ripristinare la piena disponibilità patrimoniale. La richiesta prende la forma di un ricorso in camera di consiglio, da proporre al giudice che ha emesso la misura oppure, se il giudizio di merito è in corso, al giudice istruttore della causa. La riforma “Cartabia” (d.lgs. 149/2022) non ha mutato questo schema, ma ha chiarito il raccordo tra i rimedi di revoca e la declaratoria d’inefficacia, affidandoli entrambi al procedimento cautelare uniforme disciplinato dagli artt. 669-bis ss. c.p.c.
Le ipotesi tipiche di perdita di efficacia sono dettate dall’art. 675 c.p.c., che prevede la decadenza se il provvedimento non è eseguito entro trenta giorni dalla pronuncia, e dall’art. 669-novies c.p.c., che sancisce la cessazione degli effetti quando la parte ometta di iniziare il giudizio di merito nel termine perentorio fissato (massimo sessanta giorni) ai sensi dell’art. 669-octies, oppure quando il processo si estingua, non sia versata la cauzione richiesta o una sentenza accerti l’inesistenza del diritto cautelato.
L’inefficacia opera ipso iure ma, per produrre effetti verso i terzi – ad esempio la cancellazione della trascrizione immobiliare o la restituzione dei beni al proprietario – occorre un provvedimento che la dichiari. La via processuale è indicata dall’art. 669-decies: la parte deposita un ricorso motivato, corredato dal provvedimento di sequestro, dalla prova dell’inattività (mancata trascrizione entro trenta giorni, omesso avvio della causa, estinzione del giudizio, mancato versamento di cauzione) e da ogni documentazione utile a dimostrare il venir meno dei presupposti. Il ricorso è iscritto nel registro degli affari civili contenziosi come incidente nel procedimento cautelare o come fase sommaria in pendenza del merito; si notifica alle altre parti e il giudice fissa un termine per eventuali difese, potendo decidere anche inaudita altera parte se l’urgenza lo impone.
La giurisprudenza di legittimità ha precisato che la declaratoria di inefficacia non incide sui diritti fatti valere nel futuro giudizio di merito: la Cassazione n. 8513/2024 ha escluso qualunque decadenza sostanziale se il processo venga comunque instaurato, anche oltre il termine cautelare, perché la perdita di efficacia riguarda soltanto la misura, non la pretesa sostanziale. Per contro, l’omessa attuazione entro trenta giorni determina una caducazione definitiva: la massima resa in Cass. 13775/2007 sul sequestro giudiziario immobiliare evidenzia che nemmeno la notifica dell’avviso di rilascio basta a far decorrere il termine esecutivo se l’accesso dell’ufficiale giudiziario non avviene tempestivamente.
Una volta pronunciata l’ordinanza dichiarativa, il vincolo si considera cessato con effetto ex nunc; il giudice ordina le formalità necessarie – per gli immobili la cancellazione della nota di trascrizione presso la Conservatoria, per i mobili o le somme il rilascio al proprietario – e, se vi era cauzione, ne dispone la restituzione. L’ordinanza è titolo esecutivo immediato ed è reclamabile alla Corte d’appello entro quindici giorni ai sensi dell’art. 669-terdecies, con eventuale istanza di sospensione.
Il ricorso non comporta di regola un nuovo contributo unificato se è proposto nello stesso fascicolo cautelare; qualora si introduca autonomamente (ad esempio dopo l’estinzione del merito) si applica il contributo proporzionato al valore del sequestro ancora formalmente in vigore, secondo gli scaglioni di cui al d.P.R. 115/2002 aggiornati nel 2025. Le spese seguono il principio di soccombenza: se l’inefficacia deriva da inattività del creditore, quest’ultimo è normalmente condannato a rifondere i costi.
Per il sequestro giudiziario, la perdita di efficacia produce l’automatica cessazione dell’incarico del custode e la chiusura della gestione; se vi sono provviste sul conto vincolato, il giudice ne stabilisce la destinazione finale. Restano salve le ipotesi di revoca o di riduzione della misura ex art. 669-decies quando il periculum originario sia venuto meno per fatti sopravvenuti, strada diversa rispetto alla declaratoria d’inefficacia ma percorribile in alternativa dall’interessato.
Esempio ricorso per dichiarazione d’inefficacia del sequestro conservativo o giudiziario
In questa sezione è possibile trovare un esempio di formula per ricorso per dichiarazione d’inefficacia del sequestro conservativo o giudiziario.
RICORSO PER DICHIARAZIONE D’INEFFICACIA DEL SEQUESTRO CONSERVATIVO (oppure) GIUDIZIARIO
Promosso da:
Sig. …., nato a …. il …., Codice Fiscale …., residente in in …., via …., n. …., domiciliato in …., via …., n. …., presso lo studio dell’Avv. …., Codice Fiscale …., che lo rappresenta e difende in virtù di procura speciale apposta a margine/in calce al presente atto, con dichiarazione di voler ricevere le comunicazioni al Fax n. …. o
all’indirizzo di P.E.C.;
PREMESSO CHE
– con decreto del Giudice Dott. …. del tribunale di …., emesso il …., confermato alla udienza del …. (oppure) con ordinanza del …., autorizzava il sequestro conservativo (oppure) giudiziario di …. nei confronti del Sig. ….;
– il suddetto sequestro è stato eseguito in data ….;
– con sentenza del …. n. …. emessa in data …. è stato dichiarato inesistente il diritto, a cautela del quale il sequestro era stato concesso;- la sentenza nulla ha
disposto in merito al predetto sequestro;
Tanto premesso, il Sig. …., come sopra rappresentato e difeso,
RICORRE
All’Ill.mo Tribunale adito, affinché, disattesa ogni contraria istanza, Voglia, ai sensi dell’art. 669 novies c.p.c., dichiarare l’inefficacia del predetto sequestro e disporre…., per ripristinare la situazione precedente (e ordinare la cancellazione della trascrizione del sequestro eseguita presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari di …. in data …. al n. ….vol. ….).
Si allega:
1) …
2) …
Luogo, data.
Modello ricorso per dichiarazione d’inefficacia del sequestro conservativo o giudiziario da scaricare
Di seguito viene messo a disposizione un fac simile ricorso per dichiarazione d’inefficacia del sequestro conservativo o giudiziario in formato Word editabile da scaricare.
Il modello può essere modificato inserendo i dati mancanti e poi stampato.