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Formulari

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Delega per tentativo di conciliazione – Modello

In questa pagina è disponibile un modello delega per tentativo di conciliazione da scaricare e da compilare in base alle esigenze.

Indice

  • Riferimenti Normativi
  • Esempio di delega per tentativo di conciliazione
  • Modello delega per tentativo di conciliazione da scaricare

Riferimenti Normativi

Nel tentativo di conciliazione la delega non è un semplice atto di cortesia organizzativa, ma lo snodo che consente di rispettare l’obbligo di «presenza personale» introdotto dalla riforma Cartabia nel procedimento di mediazione civile e commerciale – oggi previsto dall’art. 8 del d.lgs 28/2010 – senza vanificare la funzione deflattiva dello strumento. La norma, riscritta nel 2023, pretende che ciascuna parte sieda al tavolo; tuttavia ammette, in presenza di giustificati motivi per le persone fisiche o di esigenze organizzative per le persone giuridiche, la partecipazione di un sostituto purché munito di procura sostanziale che contenga poteri negoziali pieni, conoscenza dei fatti e capacità di formulare o accettare proposte transattive.

Il correttivo del 25 gennaio 2024 ha aggiunto il comma 4-bis allo stesso articolo, fissando i canoni formali della procura: atto scritto, indicazione degli estremi del documento d’identità del delegante, sottoscrizione non autenticata per gli incontri “ordinari”, ma con firma autenticata da pubblico ufficiale quando l’accordo potrà dar luogo a un atto da trascrivere nei registri immobiliari o in altri pubblici registri. La scelta salva la snellezza della procedura senza sacrificare la certezza nei casi più delicati.

La giurisprudenza di legittimità aveva già chiarito, con la sentenza 8473/2019, che l’avvocato presente in mediazione senza procura sostanziale non può concludere validamente l’accordo; il legislatore ha ora recepito quel principio, precisando che la classica “procura alle liti” non basta e che la delega deve investire il rappresentante del potere di disporre del diritto controverso.
cecchinatogeremiaavvocati.it

La digitalizzazione ha reso il tema ancora più concreto: l’art. 8-bis consente sessioni telematiche e la prassi degli organismi prevede che la procura, scansionata e firmata digitalmente, sia depositata in piattaforma prima dell’incontro; la stessa regola vale se il delegato interviene da remoto, perché il mediatore deve poter verificare in tempo reale i poteri conferiti.

Sul fronte del diritto del lavoro, il tentativo amministrativo di cui all’art. 410 c.p.c. – tornato d’attualità dopo la legge 203/2024 che ne ha ammesso la modalità telematica – ammette la sostituzione delle parti a mezzo di rappresentante purché questo sia portatore di procura scritta con poteri di transazione; la Cassazione, con l’ordinanza 9286/2025, ha ricordato che l’assistenza deve svolgersi in sede «protetta» e in condizioni di effettiva libertà decisionale del lavoratore, requisiti che la delega non deve mai eludere.

Anche nei riti di conciliazione sindacale o avanti ai CORECOM per le controversie di telefonia, la delega rimane ancorata agli stessi principi di completezza dei poteri e di chiara identificazione del delegante: l’art. 412-ter c.p.c. rimette alla contrattazione collettiva i dettagli formali, ma la prassi degli ispettorati e dei sindacati richiede comunque un documento scritto accompagnato da copia del documento d’identità e, per le imprese, da visura camerale aggiornata.

In tutte le procedure la mancanza o l’inadeguatezza della procura non produce meri vizi formali: nel campo della mediazione civile determina l’improcedibilità della domanda in sede giudiziale se la mediazione era condizione di procedibilità, mentre nel lavoro espone l’accordo al rischio di nullità con possibile riapertura del contenzioso. La soluzione più sicura resta dunque una delega puntuale che precisi l’oggetto del conflitto, i limiti economici dell’eventuale accordo, la durata del mandato e la possibilità di sostituire il rappresentante se impedito.

La riforma ha dato uniformità a un quadro prima frammentato: oggi la delega per il tentativo di conciliazione è un atto accessorio ma essenziale, che deve combinare snellezza, verificabilità immediata dei poteri e capacità di tradursi, se il verbale sfocia in accordo, in un titolo valido per l’esecuzione o per la trascrizione. Mantenere questi requisiti significa garantire che la presenza “per procura” non diventi un ostacolo, bensì un modo flessibile di far sì che il dialogo conciliativo si svolga con la stessa pienezza di poteri e di informazioni che il legislatore pretende dalla presenza personale delle parti.

Esempio di delega per tentativo di conciliazione

In questa sezione è possibile trovare un esempio di formula per delega per tentativo di conciliazione.

Delega per tentativo di conciliazione.

_l_ sottoscritt_ _________________________________________________

nat_ a ____________________________________________ prov. ______

residente a _____________________ via ____________________________ n . ___

delega

per lo svolgimento del tentativo di conciliazione di cui alla richiesta del ___________, il sindacato ____________ nella persona del Sig. _____________________________

nat_ a ____________________________________________ prov. ______

residente a _____________________ via ____________________________ n . ___

 

 

Data _________________ Firma

__________________________

Modello delega per tentativo di conciliazione da scaricare

Di seguito viene messo a disposizione un fac simile delega per tentativo di conciliazione in formato Word editabile da scaricare.

Il modello può essere modificato inserendo i dati mancanti e poi stampato.

Icona
delega per tentativo di conciliazione
1 file(s)
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