In questa pagina è disponibile un modello lettera decadenza beneficio del termine da scaricare e da compilare in base alle esigenze.
Indice
Riferimenti Normativi
Nel diritto delle obbligazioni italiani la lettera di decadenza dal beneficio del termine è la dichiarazione con cui il creditore comunica al debitore che non potrà più pagare a rate ma dovrà estinguere l’intero residuo in un’unica soluzione, perché sono venuti meno i presupposti che giustificavano la dilazione. La base giuridica generale è l’articolo 1186 del codice civile, che permette l’immediata esigibilità se il debitore è divenuto insolvente, ha ridotto le garanzie o ha omesso di prestare quelle promesse; la giurisprudenza più recente (Cassazione, ordinanza 25376/2024) ribadisce che l’effetto non scatta da solo, richiede una manifestazione di volontà del creditore, normalmente contenuta proprio nella lettera o, in alternativa, in un atto di precetto che la sostituisca.
Nel mercato dei finanziamenti la disciplina speciale del Testo unico bancario affianca quella civilistica. L’articolo 40 TUB, dopo le modifiche del d.lgs 72/2016, consente alle banche di accelerare il mutuo ipotecario solo se il cliente accumula almeno diciotto rate scadute, anche non consecutive; prima del 2016 ne bastavano sette, sicché la lettera deve oggi fare espresso riferimento alla nuova soglia per essere valida. Per i contratti stipulati prima della riforma restano efficaci le clausole che collegavano la decadenza a sette ritardi, ma soltanto se il mutuante dimostra di non avere rinegoziato il contratto dopo l’entrata in vigore della novella, altrimenti prevale la regola delle diciotto rate.
Il contenuto minimo della lettera è modellato dalla prassi bancaria e dalla dottrina: deve identificare le parti e il rapporto contrattuale, indicare il numero delle rate o delle obbligazioni non adempiute, quantificare il debito residuo con capitali, interessi, oneri di legge e penali, richiamare la clausola contrattuale o l’articolo 1186 c.c./40 TUB su cui si fonda l’accelerazione, intimare il pagamento immediato e avvertire delle conseguenze – segnalazioni in centrale rischi, eventuale avvio della procedura esecutiva. Pur non essendo formalmente richiesta, l’indicazione di un termine breve (di regola dieci giorni) per un ultimo tentativo di rientro è considerata buona prassi dalle linee guida ABI e riduce il rischio di contestazioni sulla lealtà contrattuale.
Il mezzo di trasmissione deve garantire la prova della ricezione; le banche utilizzano la PEC per clienti dotati di domicilio digitale o la raccomandata A/R, che la Cassazione giudica sufficiente a dimostrare l’intervenuta comunicazione anche se il destinatario non ritira il plico, purché l’avviso di giacenza sia regolarmente rilasciato. Nel caso di cointestatari o garanti occorre replicare la notifica a ciascuno, perché l’accelerazione è inefficace nei loro confronti se non conoscono l’evento; per i consumatori la banca integra la lettera con l’informativa sulle modalità di ricorso all’Arbitro bancario finanziario e con l’avviso sulla possibile rinegoziazione, secondo gli orientamenti di Banca d’Italia.
Sul piano processuale la lettera è sufficiente a fondare la successiva esecuzione forzata: il Tribunale di Messina, con ordinanza 21 luglio 2025, ha precisato che l’atto di precetto non ha bisogno di richiamare di nuovo la decadenza, perché l’intimazione di pagamento integra già la manifestazione di volontà prevista dall’art. 1186 c.c.; tuttavia, se la lettera manca del tutto, il debitore può eccepire in sede di opposizione che l’esigibilità anticipate è priva di base. In senso opposto, alcune sentenze di merito (Tribunale di Grosseto 1 luglio 2025) hanno annullato l’esecuzione per carenza di prova sulla data di ricezione della lettera, a conferma che la forma resta libera ma la prova è sempre decisiva.
Quando l’accelerazione è validamente comunicata, il debitore perde il diritto alla rateazione e matura immediatamente la mora ex articolo 1219 c.c.; la banca può quindi iscrivere ipoteca giudiziale sul bene del garante, segnalare il credito in Centrale rischi e avviare il pignoramento. La dottrina ritiene che una proposta di rientro accettata dal creditore determini una novazione oggettiva, implicitamente revocando la decadenza; il che spiega perché nella lettera i maggiori istituti includano la clausola che subordina ogni futura tolleranza all’espressa rinuncia scritta alla DBT, così da evitare reviviscenze tacite del piano originario.
Se la comunicazione riguarda un finanziamento al consumo, il Codice del consumo impone un preavviso di quarantacinque giorni con l’offerta di procedure di composizione della crisi, ma l’inosservanza dell’obbligo non invalida la DBT; comporta tuttavia una violazione amministrativa su cui l’AGCM può aprire istruttoria. In ambito societario, invece, la lettera è spesso utilizzata dai soci finanziatori per chiedere il rimborso immediato del finanziamento soci quando l’impresa riduce le garanzie: la Cassazione ha esteso l’art. 1186 c.c. anche a queste fattispecie, purché la dichiarazione sia comunicata a tutti i coobbligati.
Esempio lettera decadenza beneficio del termine
In questa sezione è possibile trovare un esempio di formula per lettera decadenza beneficio del termine .
Oggetto: DECADENZA DAL BENEFICIO DEL TERMINE CONCESSO
Preg.ma Collega,
per quanto in oggetto, con la presente si fa rilevare che i debitori …… e ….., Suoi assistiti, non hanno provveduto a versare a ….., la rata con scadenza …., dell’importo di € …… relativa al piano di rientro concordato.
Ciò stante, è palese la volontà dei debitori, di non onorare gli impegni assunti nei confronti di ……. ed in quanto tale si debbono considerare entrambi decaduti dalla possibilità di sistemare la loro posizione debitoria nei termini del favorevole regolamento proposto, che quindi è da considerarsi non più valido.
Contestualmente Le comunico che la creditrice, mio tramite, adirà immediatamente e senza indugio, alla autorità competente al fine di recuperare forzosamente la somma dovuta, previa apposizione della formula esecutiva sul decreto ingiuntivo non opposto.
Cordiali Saluti
Firma
Modello lettera decadenza beneficio del termine da scaricare
Di seguito viene messo a disposizione un fac simile lettera decadenza beneficio del termine in formato Word editabile da scaricare.
Il modello può essere modificato inserendo i dati mancanti e poi stampato.