In questa pagina è disponibile un modello ricorso per controversia individuale di lavoro nel contratto di appalto da scaricare e da compilare in base alle esigenze.
Indice
Riferimenti Normativi
Nel contesto dell’appalto l’azione giudiziaria che il singolo lavoratore promuove per ottenere retribuzioni, TFR o contributi non versati rientra a pieno titolo tra le «controversie individuali di lavoro» disciplinate dal rito speciale introdotto dagli artt. 409 e ss. del codice di procedura civile; ciò comporta la competenza funzionale inderogabile del Tribunale in funzione di giudice del lavoro e l’applicazione delle regole processuali peculiari elaborate dal legislatore dal 1973 e tuttora vigenti dopo la riforma Cartabia.
Il fondamento sostanziale dell’azione, quando l’appalto è genuino, è l’art. 29, comma 2, del D.lgs. 276/2003, il quale estende la responsabilità solidale per tutti i «trattamenti retributivi», per il TFR e per gli oneri previdenziali al committente (e, a catena, all’appaltatore nei confronti dei dipendenti del subappaltatore). La Corte di cassazione ha precisato, con la sentenza n. 1450 del 21 gennaio 2025, che nella categoria dei trattamenti solidalmente garantiti non rientra l’indennità sostitutiva delle ferie non godute, poiché ha natura mista risarcitoria. Il termine decadenziale per far valere la solidarietà resta fissato in due anni dalla cessazione dell’appalto; la decadenza può essere interrotta non solo dal deposito del ricorso, ma anche da una diffida stragiudiziale indirizzata al committente, come riconosciuto dal Tribunale di Milano con la decisione n. 3143 del 19 giugno 2024, in linea con la giurisprudenza di legittimità.
La domanda si introduce con ricorso ex art. 414 c.p.c., da depositare telematicamente nel fascicolo informatico; il ricorso deve già contenere l’esposizione dei fatti, l’indicazione delle norme violate, la determinazione del petitum, le richieste istruttorie e l’elenco dei documenti, oltre ai dati anagrafici e digitali delle parti secondo lo schema ora esplicitamente tipizzato dal nuovo comma 4-bis della stessa norma, inserito dal d.lgs. 149/2022. Il giudice, entro cinque giorni dal deposito, fissa l’udienza con decreto ex art. 415 c.p.c.; la notifica dell’atto e del decreto al convenuto deve avvenire entro dieci giorni e l’udienza non può cadere prima di trenta giorni dalla notifica. Cartabia ha confermato questo assetto, limitandosi a consentire che l’udienza, se tutte le parti vi consentono, si tenga da remoto o sia sostituita dal deposito di note scritte, opportunità che il giudice può segnalare già nel decreto.
Il tentativo di conciliazione davanti alle commissioni presso l’Ispettorato del lavoro, disciplinato dall’art. 410 c.p.c., rimane facoltativo, salvo che la controversia investa un contratto certificato: in tal caso il tentativo costituisce condizione di procedibilità e, se esperito, interrompe la prescrizione e sospende la decadenza per la durata della procedura e per i venti giorni successivi.
Una volta instaurato il giudizio, il rito lavoro consente al giudice poteri istruttori d’ufficio e la possibilità di emettere ordinanze di pagamento provvisorio per le somme non contestate o assistite da prova scritta, ai sensi dell’art. 423 c.p.c.; lo strumento si rivela particolarmente utile quando l’appaltatore è insolvente e il committente sia meramente chiamato in causa in via solidale. La sentenza, resa con lettura immediata del dispositivo a fine discussione, è provvisoriamente esecutiva per i crediti di lavoro in virtù dell’art. 429, comma 3, c.p.c., circostanza che consente al lavoratore di agire senza attendere la definitività, fatta salva la possibilità di sospensione in appello.
Quanto alla legittimazione passiva, il lavoratore può cumulare nella stessa azione il datore di lavoro appaltatore, il committente e l’eventuale subappaltatore, così da evitare giudizi paralleli e scongiurare il rischio di decadenza nei confronti di uno dei debitori solidali. La scelta del foro segue la regola alternativa: tribunale del luogo di lavoro o tribunale del convenuto, salva la competenza esclusiva del foro erariale se il committente è pubblica amministrazione
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Infine, il regime decadenziale impone tempestività: la diffida che interrompe la decadenza deve essere spedita entro due anni dalla fine dell’appalto; la proposizione del ricorso, se rinviata oltre tale arco temporale, preclude la solidarietà pur lasciando impregiudicato il diritto verso il datore di lavoro. Per questo, prima di agire è cruciale verificare la data di cessazione del cantiere o del servizio, calcolare il termine ed eventualmente inviare una diffida che sospenda la decadenza.
Esempio ricorso per controversia individuale di lavoro nel contratto di appalto
In questa sezione è possibile trovare un esempio di formula per ricorso per controversia individuale di lavoro nel contratto di appalto.
IN FUNZIONE DI GIUDICE DEL LAVORO RICORSO PER CONTROVERSIA INDIVIDUALE DI LAVORO EX ART. 414 C.P.C.
proposto dal sig. …., nato a …. il …. (codice fiscale ….), residente in …. nella via …. n. …. eletti-
vamente domiciliato in …. nella via …. n. …. presso lo studio dell’avvocato …. (codice fiscale …. – fax
…. – p.e.c. ….), che lo rappresenta e difende in forza di procura speciale in calce (oppure a margine)
del presente atto
CONTRO
la Società …., con sede legale in …. nella via …. n. …. (codice fiscale e partita IVA n. ….), in persona
del legale rappresentante pro tempore, sig. …., nato a …. il …. (codice fiscale ….) residente in ….
nella via …. n. ….
* * *
Il ricorrente ha prestato la propria attività lavorativa alle dipendenze della società …., con sede le-
gale in …. nella via …. n. …. (codice fiscale e partita IVA n. ….), nel periodo compreso tra il … e il ….,
in forza di contratto …., con la qualifica di …., inquadrato nel …. livello del contratto collettivo nazionale di lavoro ….
Nel corso di tale periodo ha lavorato presso il cantiere di …., per la costruzione dell’opera … comissionata alla società odierna resistente dal sig. …. in forza di contratto di appalto del ….
Per tutto il periodo sopra indicato il sig. …. ha lavorato per …. giorni alla settimana e per … ore giornaliere così ripartite: ….
A tutt’oggi, però, il ricorrente non ha ricevuto alcuna retribuzione per il lavoro prestato.
Il credito del ricorrente, maturato a titolo di retribuzione per lavoro ordinario e straordinario permessi, ferie e festività non godute e T.F.R., ammonta a complessivi € …., come dall’allegato prospetto redatto dal consulente del lavoro dott. ….
La diffida del …. al pagamento della prefata somma, indirizzata sia all’appaltatore che a committente, non otteneva esito alcuno.
Il sig. …. intende pertanto agire ex art. 1676 c.c. nei confronti del committente per conseguire quanto dovutogli, fino alla concorrenza del debito che il committente ha verso l’appaltatore, pari a complessivi € ….
Tutto ciò premesso ed esposto, il sig. …., come sopra rappresentato e difeso,
chiede
che l’Ill.mo Tribunale adito, previa fissazione della data di udienza di comparizione delle parti e del
termine per la notifica del presente ricorso e del pedissequo decreto a cura del ricorrente, voglia,
contrariis reiectis, così giudicare:
– accertare e dichiarare che il sig. …. ha prestato attività lavorativa alle dipendenze della società resistente nel periodo compreso tra il …. e il …., secondo le modalità indicate nella superiore parte
espositiva ovvero secondo le diverse modalità accertande;
– accertare e dichiarare che il sig. …. è creditore nei confronti della società resistente della somma
complessiva di € …. o della diversa somma accertanda, per i titoli indicati nella superiore parte
espositiva;
– per l’effetto, condannare la società resistente, in persona del legale rappresentante pro tempore, a
pagare in favore del ricorrente, ai sensi dell’art. 1676 c.c., la somma di € …. ovvero la diversa
somma accertanda, in ogni caso oltre interessi al tasso legale e rivalutazione monetaria
dalle singole maturazioni al saldo, il tutto fino alla concorrenza del debito che il committente ha
verso l’appaltatore al momento della proposizione del presente ricorso;
– con vittoria di spese e compensi professionali di avvocato, oltre IVA e CPA come per legge.
In via istruttoria si deduce interrogatorio formale del legale rappresentante pro tempore della società resistente nonché prova per testi sui seguenti capi: 1) Vero che ….
Si indicano quali testimoni i signori ….
In caso di contestazione delle somme indicate in precedenza, si deduce consulenza tecnica d’ufficio finalizzata all’accertamento, sulla base della qualità e quantità di lavoro prestato, delle retribuzione di competenza del ricorrente, con espressa riserva di specificazione dei quesiti.
Si allegano i seguenti documenti: 1)…
Luogo e data
Firma avvocato
Modello ricorso per controversia individuale di lavoro nel contratto di appalto da scaricare
Di seguito viene messo a disposizione un fac simile ricorso per controversia individuale di lavoro nel contratto di appalto in formato Word editabile da scaricare.
Il modello può essere modificato inserendo i dati mancanti e poi stampato.