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Ricorso per la liquidazione del compenso al consulente tecnico d’ufficio – Modello

In questa pagina è disponibile un modello ricorso per la liquidazione del compenso al consulente tecnico d’ufficio da scaricare e da compilare in base alle esigenze.

Indice

  • Riferimenti normativi
  • Esempio ricorso per la liquidazione del compenso al consulente tecnico d’ufficio
  • Modello ricorso per la liquidazione del compenso al consulente tecnico d’ufficio da scaricare

Riferimenti normativi

Nel sistema vigente, il compenso del CTU si chiede con una domanda di liquidazione rivolta al “magistrato che procede”, e va presentata perentoriamente entro termini precisi. L’articolo 71 del Testo unico prevede che le spettanze degli ausiliari siano corrisposte “a domanda degli interessati, presentata all’autorità competente ai sensi degli articoli 165 e 168” e stabilisce un duplice termine di decadenza: cento giorni dal compimento delle operazioni per onorari e spese dell’incarico; duecento giorni dalla trasferta per spese e indennità di viaggio e soggiorno. Se la domanda arriva oltre questi termini, il diritto è dichiarato decaduto. Operativamente, l’istanza si deposita nel fascicolo del procedimento (PCT) con allegata la nota specifica e la documentazione giustificativa.

Il contenuto della domanda va allineato alle voci di spettanza e ai criteri di misura fissati dal Testo unico e dalle tabelle ministeriali. L’articolo 49 elenca onorari, indennità di viaggio e soggiorno, spese di viaggio e rimborso delle spese sostenute; l’articolo 50 rinvia alle tabelle del D.M. 30 maggio 2002 per gli onorari “fissi” e “variabili”, mentre il criterio “a tempo” resta governato dall’art. 4 della legge 319/1980 per le prestazioni non tabellate. Nella nota spese conviene distinguere con chiarezza le componenti, motivare gli onorari variabili in relazione a difficoltà, completezza e pregio dell’opera, e, se ricorre, chiedere l’aumento sino al 20% per urgenza ex art. 51 T.U.; se si sono utilizzati coadiutori autorizzati, i relativi costi vanno documentati e parametrati alle stesse tabelle. È su questa base che il giudice potrà escludere dal rimborso le spese non necessarie e modulare l’onorario.

La decisione sulla domanda prende la forma del decreto di pagamento. L’articolo 168 del T.U. stabilisce che la liquidazione “è effettuata con decreto di pagamento, motivato, del magistrato che procede”, che il decreto è comunicato al beneficiario e alle parti (pubblico ministero compreso) ed è titolo provvisoriamente esecutivo nel civile; in penale, la provvisoria esecutorietà è modulata in presenza di segreto d’indagine. La norma aggiunge che la liquidazione può avvenire “al termine di ciascuna fase o grado e, comunque, all’atto della cessazione dell’incarico”, così evitando che l’ausiliario resti appeso sino alla definitività del giudizio. In pratica, il CTU può agire in esecuzione sul decreto, restando poi salva la regolazione finale delle spese a carico delle parti nella sentenza sul merito.

Se l’importo liquidato o l’individuazione del soggetto obbligato non convincono, l’unico rimedio è l’opposizione al decreto di pagamento. L’articolo 170 del T.U. prevede un termine di trenta giorni dalla comunicazione o notifica del decreto; il rimedio è esperibile dal CTU beneficiario e da tutte le parti del giudizio, e si svolge nelle forme del rito sommario di cognizione. La competenza appartiene all’ufficio che ha emesso il decreto, ed è per questo che la comunicazione alle parti è condizione di effettiva tutela. La giurisprudenza di legittimità e la prassi dei tribunali sono concordi sul dies a quo e sulla natura “sommaria” ma pienamente cognitiva del giudizio di opposizione.

Esempio ricorso per la liquidazione del compenso al consulente tecnico d’ufficio

In questa sezione è possibile trovare un esempio di formula per ricorso per la liquidazione del compenso al consulente tecnico d’ufficio.

AL TRIBUNALE PENALE DI …

in composizione monocratica (dott. … )

in composizione collegiale

… SEZIONE

Ufficio del Giudice dell’udienza preliminare

(ovvero)

ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA

PRESSO IL TRIBUNALE DI …

n. … / … R.G.N.R.

(dott. … )

RICHIESTA DI LIQUIDAZIONE

A FAVORE DELL’AUSILIARIO DEL MAGISTRATO

***

Il sottoscritto …, nato a … il …, codice fiscale …, recapito telefonico … (casa/ufficio), recapito cellulare ( … ), email … @ …, residente a …,

in riferimento alla propria attività di consulente tecnico del Pubblico Ministero (ovvero di perito del Giudice), prestata nel procedimento penale di cui in epigrafe e definita con il tempestivo deposito del proprio elaborato scritto in data …,

PREMESSO

(onorari fissi, ex art. 49, comma 2, d.P.R. n. 115/2002)

che l’onorario deve essere calcolato in misura fissa in ragione di Euro 14,46 a campione, trattandosi di consulenza tecnica (ovvero perizia) avente ad oggetto l’esame alcoolimetrico, ex art. 22, tabella allegata al decreto interministeriale 30 maggio 2002;

che l’onorario deve essere calcolato in misura fissa in ragione di Euro 28,92 a campione, trattandosi di consulenza tecnica (ovvero perizia) avente ad oggetto la ricerca del tasso percentuale carbossiemoglobinemico, ex art. 23, tabella allegata al decreto interministeriale 30 maggio 2002;

che gli accertamenti hanno avuto ad oggetto n. … campioni;

(onorari variabili, ex art. 49, comma 2, d.P.R. n. 115/2002)

che l’onorario deve essere calcolato a percentuale per scaglioni, trattandosi di consulenza tecnica (ovvero perizia)

in materia amministrativa, contabile o fiscale ex art. 2, tabella allegata al decreto interministeriale 30 maggio 2002;

in materia di valutazione di aziende, enti patrimoniali, situazioni aziendali, patrimoni, avviamento, diritti a titolo di risarcimento danni, diritti aziendali e industriali e relativi a beni mobili in genere ex art. 3, tabella allegata al decreto interministeriale 30 maggio 2002;

in materia di bilancio e relativo conto dei profitti e delle perdite (specificare se la formazione del bilancio riguarda società, enti o imprese che non svolgono alcuna attività commerciale o industriale o la cui attività sia limitata alla pura e semplice amministrazione di beni immobili o al solo godimento di redditi patrimoniali ex art. 4, tabella allegata al decreto interministeriale 30 maggio 2002;

in materia di avarie comuni (ovvero di avarie particolari) ex art. 6, tabella allegata al decreto interministeriale 30 maggio 2002;

in materia di accertamento di stato di equilibrio tecnico finanziario di gestioni previdenziali e assistenziali, ex art. 8, comma 1, tabella allegata al decreto interministeriale 30 maggio 2002;

in materia di analisi tecniche sui bilanci consuntivi o preventivi di enti previdenziali, assicurativi o finanziari, ex art. 8, comma 1, tabella allegata al decreto interministeriale 30 maggio 2002;

in materia di costruzioni edilizie, impianti industriali, impianti di servizi generali, impianti elettrici, macchine isolate e loro parti, ferrovie, strade e canali, opere idrauliche, acquedotti e fognature, ponti, manufatti isolati e strutture speciali, progetti di bonifica agraria e simili, ex art. 11, d.m. tabella allegata al decreto interministeriale 30 maggio 2002;

in materia di estimo, ex art. 13, tabella allegata al decreto interministeriale 30 maggio 2002;

in materia di cave e miniere, minerali, sostanze solide, liquide e gassose, ex art. 14, tabella allegata al decreto interministeriale 30 maggio 2002;

in materia di valutazione, riparazione e trasformazione di aerei, navi e imbarcazioni e in quella di salvataggio e recuperi, ex art. 15, tabella allegata al decreto interministeriale 30 maggio 2002;

in materia di infortunistica del traffico e della circolazione, ex art. 17, tabella allegata al decreto interministeriale 30 maggio 2002;

che, sulla base dei suddetti scaglioni e tenuto conto del valore di quanto oggetto dell’accertamento (Euro … ), l’onorario varia da un minimo di Euro … a un massimo di Euro … (riportare l’intero calcolo, scaglione per scaglione, inserendo la relativa tabella);

(ovvero)

che l’onorario deve essere calcolato in misura variabile da Euro 145,12 ad Euro 970,42, trattandosi di consulenza tecnica (ovvero perizia) in materia di inventari, rendiconti e situazioni contabili, ex art. 5, tabella allegata al decreto interministeriale 30 maggio 2002;

che l’onorario deve essere calcolato in misura variabile da Euro 145,12 ad Euro 484,95, trattandosi di consulenza tecnica (ovvero perizia) espletata con metodo attuariale in materia di ricostruzione di posizioni retributive o previdenziali, di prestiti, di nude proprietà e usufrutti, di ammortamenti finanziari, di adeguamento al costo della vita e rivalutazione monetaria, ex art. 7, comma 1, tabella allegata al decreto interministeriale 30 maggio 2002;

che l’onorario deve essere calcolato in misura variabile da Euro 193,67 ad Euro 582,05, trattandosi di consulenza tecnica (ovvero perizia) in materia di verifica di basi tecniche di gestioni previdenziali e assistenziali, di riserve matematiche individuali e valori di riscatto di anzianità pregressa ai fini del trattamento di previdenza e quiescenza, ex art. 7, comma 2, tabella allegata al decreto interministeriale 30 maggio 2002;

che l’onorario deve essere calcolato in misura variabile da Euro 96,58 ad Euro 484,95, trattandosi di consulenza tecnica (ovvero perizia) in materia di opere di pittura, scultura e simili, ex art. 9, comma 2, tabella allegata al decreto interministeriale 30 maggio 2002;

che l’onorario deve essere calcolato in misura variabile da Euro 145,12 ad Euro 582,05, trattandosi di consulenza tecnica (ovvero perizia) in materia di accertamento di retribuzioni o di contributi previdenziali, assicurativi, assistenziali e fiscali e ogni altra questione in materia di rapporto di lavoro, ex art. 10, tabella allegata al decreto interministeriale 30 maggio 2002;

che l’onorario deve essere calcolato in misura variabile da Euro 145,12 ad Euro 970,42, trattandosi di consulenza tecnica (ovvero perizia) in materia di verifica di rispondenza tecnica alle prescrizioni di progetto e/o di contratto, capitolati e norme, di collaudo di lavori e forniture, di misura e contabilità di lavori, di aggiornamento e revisione dei prezzi, ex art. 12, comma 1, tabella allegata al decreto interministeriale 30 maggio 2002;

che l’onorario deve essere calcolato in misura variabile da Euro 145,12 ad Euro 970,42, trattandosi di consulenza tecnica (ovvero perizia) in materia di rilievi topografici, planimetrici e altimetrici, compresi le triangolazioni e poligonazione, la misura dei fondi rustici, i rilievi di strade, canali, fabbricati, centri abitati e aree fabbricabili, ex art. 12, comma 2, tabella allegata al decreto interministeriale 30 maggio 2002;

che l’onorario deve essere calcolato in misura variabile da Euro 145,12 ad Euro 970,42, trattandosi di consulenza tecnica (ovvero perizia) in materia di funzioni contabili amministrative di case e beni rustici, di curatele di aziende agrarie, di equo canone, di fitto di fondi urbani e rustici, di redazione di stima dei danni da incendio e grandine, di tabelle millesimali e riparto di spese condominiali, ex art. 16, tabella allegata al decreto interministeriale 30 maggio 2002;

che l’onorario deve essere calcolato in misura variabile da Euro 48,03 ad Euro 145,12, trattandosi di consulenza tecnica (ovvero perizia) in materia di esplosivi, di armi, di proiettili, di bossoli e simili, ex art. 18, comma 1, tabella allegata al decreto interministeriale 30 maggio 2002;

che l’onorario deve essere calcolato in misura variabile da Euro 96,58 ad Euro 387,86, trattandosi di consulenza tecnica (ovvero perizia) in materia di balistica, ex art. 18, comma 2, tabella allegata al decreto interministeriale 30 maggio 2002;

che l’onorario deve essere calcolato in misura variabile da Euro 241,70 ad Euro 4.852,11, trattandosi di consulenza tecnica (ovvero perizia) in materia di geomorfologia applicata, idrogeologia, geologia applicata e stabilità dei pendii, ex art. 19, comma 2, tabella allegata al decreto interministeriale 30 maggio 2002;

che l’onorario deve essere calcolato in misura variabile da Euro 48,03 ad Euro 145,12, trattandosi di consulenza tecnica (ovvero perizia) in materia medico-legale (visite medico-legali), ex art. 20, tabella allegata al decreto interministeriale 30 maggio 2002;

che l’onorario deve essere calcolato in misura variabile da Euro 116,20 ad Euro 387,86, trattandosi di consulenza tecnica (ovvero perizia) in materia medico-legale (accertamenti su cadavere), ex art. 20, tabella allegata al decreto interministeriale 30 maggio 2002;

che l’onorario deve essere calcolato in misura variabile da Euro 48,03 ad Euro 290,77, trattandosi di consulenza tecnica (ovvero perizia) in materia di accertamenti medici, diagnostici, identificazione di agenti patogeni, riguardanti la persona, ex art. 21, tabella allegata al decreto interministeriale 30 maggio 2002;

che l’onorario deve essere calcolato in misura variabile da Euro 96,58 ad Euro 387,86, trattandosi di consulenza tecnica (ovvero perizia) in materia psichiatrica o criminologica, ex art. 24, tabella allegata al decreto interministeriale 30 maggio 2002;

che l’onorario deve essere calcolato in misura variabile da Euro 28,92 ad Euro 290,77, trattandosi di consulenza tecnica (ovvero perizia) avente ad oggetto diagnosi su materiale biologico o su tracce biologiche ovvero indagini biologiche o valutazioni sui risultati di indagini di laboratorio su tracce biologiche, ex art. 25, tabella allegata al decreto interministeriale 30 maggio 2002;

che l’onorario deve essere calcolato in misura variabile da Euro 48,03 ad Euro 145,12, trattandosi di consulenza tecnica (ovvero perizia) avente ad oggetto accertamenti diagnostici su animali (visita clinica), ex art. 26, tabella allegata al decreto interministeriale 30 maggio 2002 Se il parere può essere dato immediatamente e non è presentata una relazione scritta, spetta al perito, per le medesime operazioni, un onorario in misura fissa di Euro 19,11.

Nel caso di malattie infettive, epidemiche o endemiche, che abbiano interessato più capi facenti parte di un gregge o di una mandria o di un allevamento, tutti i suddetti onorari, fissi e variabili, sono raddoppiati.

che l’onorario deve essere calcolato in misura variabile da Euro 96,58 ad Euro 290,77, trattandosi di consulenza tecnica (ovvero perizia) avente ad oggetto accertamenti diagnostici su animali (esame necroscopico), ex art. 26, tabella allegata al decreto interministeriale 30 maggio 2002;

che l’onorario deve essere calcolato in misura variabile da Euro 48,03 ad Euro 145,12 a campione per la ricerca qualitativa di una sostanza, trattandosi di consulenza tecnica (ovvero perizia) in materia tossicologica su reperti non biologici, ex art. 27, tabella allegata al decreto interministeriale 30 maggio 2002 ;

che l’onorario deve essere calcolato in misura variabile da Euro 67,66 ad Euro 193,67 a campione per la ricerca quantitativa di una sostanza, trattandosi di consulenza tecnica (ovvero perizia) in materia tossicologica su reperti non biologici, ex art. 27, tabella allegata al decreto interministeriale 30 maggio 2002;

che l’onorario deve essere calcolato in misura variabile da Euro 67,66 ad Euro 193,67 a campione per la ricerca qualitativa di una sostanza, trattandosi di consulenza tecnica (ovvero perizia) in materia tossicologica su reperti biologici, ex art. 27, tabella allegata al decreto interministeriale 30 maggio 2002;

che l’onorario deve essere calcolato in misura variabile da Euro 48,03 ad Euro 145,12 a campione per la ricerca quantitativa di una sostanza, trattandosi di consulenza tecnica (ovvero perizia) in materia tossicologica su reperti biologici, ex art. 27, tabella allegata al decreto interministeriale 30 maggio 2002;

che l’onorario deve essere calcolato in misura variabile da Euro 48,03 ad Euro 145,12, trattandosi di consulenza tecnica (ovvero perizia) chimica-tossicologica avente ad oggetto la ricerca quantitativa o qualitativa completa generale incognita delle sostanze inorganiche, organiche volatili e organiche non volatili nonché di agenti patogeni, ex art. 28, comma 1, tabella allegata al decreto interministeriale 30 maggio 2002;

che l’onorario deve essere calcolato in misura variabile da Euro 48,03 ad Euro 407,48, trattandosi di consulenza tecnica (ovvero perizia) ecotossicologica volta ad accertare le alterazioni e le impurità di qualsiasi sostanza o ad identificare gli agenti patogeni infettanti, infestanti e inquinanti, ex art. 28, comma 2, tabella allegata al decreto interministeriale 30 maggio 2002;

che l’onorario deve essere calcolato in misura variabile da Euro 48,03 ad Euro 484,95, trattandosi di consulenza tecnica (ovvero perizia) in materia di inquinamento acustico, ex art. 28, comma 3, tabella allegata al decreto interministeriale 30 maggio 2002;

(onorari a tempo, ex art. 49, comma 2, d.P.R. n. 115/2002)

che è stato impegnato nella suddetta attività di consulenza (ovvero di perizia) dal giorno … / … / … al giorno … / … / …, per un totale di … vacazioni;

CONSIDERATA

la particolare complessità degli accertamenti e in particolare (specificare gli elementi di maggiore difficoltà pratica o intellettuale nell’espletamento dell’incarico).

CHIEDE

la liquidazione di n. … vacazioni,

(ovvero la liquidazione della somma complessiva di Euro …, secondo le tariffe sopra illustrate),

con aumento del 20%, ai sensi dell’art. 51, comma 2, d.P.R. n. 115/2002, per l’urgenza;

con aumento del 100%, ai sensi dell’art. 52, comma 1, d.P.R. n. 115/2002, per l’eccezionale importanza, complessità e difficoltà degli accertamenti;

con aumento del … %, ai sensi dell’art. 53, d.P.R. n. 115/2002, stante la natura collegiale dell’incarico;

il rimborso delle spese vive sostenute e di ogni indennità di legge, come da nota allegata.

Dichiara di rinunciare alla comunicazione prevista dall’art. 168, d.P.R. n. 115/2002.

Si allegano i seguenti documenti.

1) Conferimento dell’incarico in data …;

2) Proroga del termine per il deposito della consulenza (ovvero della perizia) sino al giorno …;

3) Attestazione di avvenuto deposito della consulenza (ovvero della perizia) in data …;

4) Pezze giustificative degli esborsi sostenuti.

Luogo e data …

Firma …

Modello ricorso per la liquidazione del compenso al consulente tecnico d’ufficio da scaricare

Di seguito viene messo a disposizione un fac simile ricorso per la liquidazione del compenso al consulente tecnico d’ufficio in formato Word editabile da scaricare.

Il modello può essere modificato inserendo i dati mancanti e poi stampato.

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Fac simile ricorso per l'assunzione della prova delegata
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